Domenico Dragonetti “Solos for double bass”

On aprile 10, 2013

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Domenico Dragonetti (Venezia 1763 – Londra 1846).

dragonetti

Entrò, appena tredicenne, a far parte dell’orchestra del teatro San Benedetto e nel 1787 subentrò al suo maestro (M.Berini) nell’orchestra della cappella ducale di San Marco;

proseguì gli studi da autodidatta e conquistò presto fama internazionale, venendo paragonato a Paganini per l’innovazione tecnica sviluppata nell’utilizzo del contrabbasso.

Invitato a Londra nel 1794, rimase nella capitale inglese per il resto della sua vita,dove, dopo la sua morte, l’amico editore Vincent Novello riordinò e donò al British Museum tutte le opere, direttamente ereditate dal maestro.

Amico di Haydn, Rossini, Secther, stimato da Beethoven con il quale si incontrò a Vienna, mostrò ai compositori del tempo attraverso le sue opere, quale uso potessero fare del contrabbasso, specialmente in orchestra.

Il merito delle opere di Dragonetti, infatti, indipendentemente dal loro intrinseco valore musicale, è quello di essere le prime composizioni virtuosistiche scritte per il contrabbasso.

In questa raccolta, che, a ragione veduta, dovrebbe essere la prima nel suo genere, ho cercato di rispettare nella maniera più completa l’idea originale del compositore, sia dal punto di vista musico-formale che della catalogazione, che, risulta essere il problema maggiore della produzione di Dragonetti, vista la consuetudine di realizzare stesure diverse per la stessa composizione;

Di molti “soli” infatti esistono l’accompagnamento pianistico (in alcuni casi più di uno), quello orchestrale o quello del quartetto d’archi (vl,vla,vla,vc).

Tra gli accompagnamenti pianistici presenti nei manoscritti, oltre a quelli presumibilmente autografi, figurano quelli attribuiti da Novello a Simon Secther (organista della cappella imperiale di Vienna), Cipriani Potter (pianista e compositore londinese), Antonio Mariotti (?) che però in molti casi più che accompagnamenti risultano essere armonizzazioni della melodia, infatti la parte del contrabbasso è presente nella parte pianistica rendendo cosi difficile usare l’arrangiamento; di conseguenza ho deciso di utilizzare le parti pianistiche ritenute autografe.

In conclusione, lo scopo di questo lavoro è quello di proporre brani inediti insieme ad altri già pubblicati, al fine di creare un catalogo tematico delle opere di Dragonetti che permetta di memorizzarli e distinguerli, e nello stesso tempo diffondere l’opera di questo musicista che, a pieno titolo, può essere considerato il primo grande contrabbassista della storia.

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Guarda i manoscritti originali di Domenico Dragonetti

Ascolta degli estratti dei soli di Domenico Dragonetti

 

 

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